mercoledì 11 novembre 2009
Tre sonore batoste per le tre squadre piazzesi di serie D di calcio a 5
La Grottacalda di basket di Maurizio Barravecchia (me cuscinu) vince con il Gela
martedì 10 novembre 2009
Dedicato_a_Filippo_Novello....ARAI.....ARAI.....ARAI.....ARAI.....ARAI.....ARAI.....ARAI.....ARAI.....ARAI.....ARAI.....ARAI.....
Vincenzo Mudaro rieletto segretario provinciale della UIL
NOTA STAMPATroina, 10 Novembre ’09 “Lavoro, Equità, Solidarietà per uscire dalla crisi… per un futuro migliore”. Congresso provinciale UIL Enna alla Cittadella dell’Oasi di Troina.
La UIL di Enna ha tenuto questa mattina, nel suggestivo scenario della Cittadella dell’Oasi di Troina, il suo XV congresso provinciale che ha visto riconfermata la scelta di Vincenzo Mudaro come Segretario Generale. L’appuntamento, presieduto dal Segretario Regionale UIL Sicilia Claudio Barone, ha registrato la presenza di numerose autorità istituzionali locali e l’intervento conclusivo del Segretario Organizzativo Nazionale UIL Carmelo Barbagallo. Durante i lavori il Segretario Mudaro ha illustrato in maniera attenta e puntuale la situazione di recessione economica e produttiva in cui versa la provincia di Enna: la battuta d’arresto che sfianca i settori dell’edilizia e dell’agricoltura, il ricorso alla cassa integrazione, se non addirittura al licenziamento, come uniche opportunità per le micro imprese presenti sul territorio, la vicenda controversa dell’ATO e l’indifferenza del governo regionale che storna altrove somme destinate alla provincia.
“La provincia di Enna è ancora caratterizzata da un utilizzo insufficiente delle sue risorse più importanti: quelle naturali, ambientali e storico-culturali, che rappresentano potenziali fattori di attrazione di flussi turistici, di creazione d’impresa e di nuovi posti di lavoro; le produzioni tipiche del territorio, ancora poco presenti sui mercati nazionali ed internazionali; le risorse umane, caratterizzate da una rilevante presenza di profili professionali ad alto livello di scolarizzazione” afferma il Segretario Vincenzo Mudaro che vede nel consolidamento di un tessuto imprenditoriale aperto alla innovazione e alla competizione, nell’attrazione di nuovi investimenti e nella valorizzazione delle specificità produttive, culturali, ambientali delle nostre zone le tre priorità strategiche per il raggiungimento degli obiettivi di crescita.
“Un modello di sviluppo, quello a cui tendere, che punta la sua attenzione sui forti, reali protagonisti del progresso, senza dimenticare i deboli, indispensabile moltitudine con la quale si sviluppa il benessere, attraverso la convivenza delle diversità in una sintesi di reciprocità fra le potenzialità e i valori dei forti e quelli dei deboli ”.
Debiti fuori bilancio per 111 mila euro all'esame della commissione. Negli ultimi anni maturati 300 mila euro di debiti fuori bilancio
Un’altra carrellata di debiti fuori bilancio si prospetta all’esame del consiglio comunale. All’esame della II commissione bilancio, prima del voto finale dell’aula, 13 debiti fuori bilancio per un totale di 111 mila euro. Dopo le sedute del consiglio comunale dello scorso ottobre quando i consiglieri avevano esaminato debiti per un totale di 100 mila euro, circa, arrivano altri debiti fuori bilancio ancora una volta legati a parcelle per avvocati regolarmente assunti dalle varie amministrazioni che si sono succeduti negli anni. Nutrito l’elenco: parcella avv. Paolo Li Rosi, 7.447 euro, vertenza tra dipendente comunale e comune; avv. Gaetano Armao 4.703 euro, vertenza siace - comune; avv. Michele Calcagno 2.174 euro vertenza tra privato e comune; personale contrattista del comando dei Vigili Urbani, 35 mila euro, il parere è stato rinviato per mancanza del parere dei revisori dei conti; avv. Fulvio Licari, 3.744 euro, vertenza tra privato e comune nel caso in esame la commissione ha espresso parere favorevole con il solo voto contrario del consigliere Giuseppe Capizzi; avv. Gaetano Armao 12.950 euro, vertenza tra privato e comune; avv. Walter Castellana , 9.000 euro, vertenza Sia srl - comune; avv. Antonino Vitali, 13.512 euro, vertenza Isfa spa – comune; avv. Walter Castellana 8.000 euro, vertenza tra società affissioni pubbliche – comune. Il totale dei debiti si aggira intorno ai 111 mila euro che nei prossimi giorno passeranno all’esame del consiglio comunale per il voto finale. Da registrare che in commissione bilancio per quasi tutti i debiti è arrivato l’o.k. della commissione ad eccezione fatta del consigliere Giuseppe Falcone si è astenuto dall’esprimere il parere rinviandolo in seduta consiliare. Il dato allarmante sottolineato in aula lo scorso mese di ottobre e la cifra totale dei debiti che negli ultimi anni si è attestata intorno ai 300 mila euro. Nella stessa seduta venne deciso che i dirigenti avrebbero dovuto essere convocati dalla conferenza dei capigruppo per dare delle spiegazioni sui dati che stanno emergendo. La stessa ragioneria del comune aveva ordinato ai dirigenti dei vari settori della pubblica amministrazione di relazionare sul numero e l’entità dei debiti presenti ma a quanto pare solo tre capi settore hanno risposto alla Ragioneria. Piazza ed Aidone alla borsa internazionale del turismo archeologico di Paestum
Comunicato stampaI comuni di Piazza Armerina e Aidone parteciperanno dal 19 al 22 novembre prossimi alla dodicesima Borsa mediterranea del turismo archeologico che si tiene, come ogni anno, a Paestum.
La Borsa del turismo archeologico è l'unico appuntamento mondiale dedicato alla promozione dei siti e destinazioni archeologiche e vede la presenza di operatori di tutto il mondo ai quali viene proposta la commercializzazione di prodotti turistici specifici con obiettivi quali la destagionalizzazione e l’incremento del turismo culturale.
Lo stand Piazza Armerina – Aidone – Morgantina è ospitato nella sala Paestum, mentre il giorno dell’inaugurazione, il 19 novembre, alle 12.30 è prevista una conferenza stampa nella Sala velia del centro fieristico sul tema: “Restauro dei mosaici di Piazza Armerina e ritorno della Venere di Morgantina: due eventi unici in un territorio unico”.
Alla conferenza interverranno:
Beatrice Basile, Soprintendente per i Beni Culturali e Archeologici di Enna, Filippo Gangi, Sindaco di AidoneMaria Costanza Lentini, Direttore Museo Regionale Villa Romana del Casale, Fausto Carmelo Nigrelli, Sindaco di Piazza ArmerinaVittoio Sgarbi, Alto Commissario Villa Romana del Casale.
Il sindaco per l'espletamento della sua carica prende 834 euro lorde al mese
è giusto anche dire alla città quali sono gli stipendi del Sindaco e degli assessori.
Specificate anche che loro invece si sono diminuite le indennità del 30%,a differenza dei consiglieri che si sono aumentati le indennità del 30%.
Il Sindaco prende 834,00 euro al mese.
A questi soldi su cui paga anche le tasse.
E' giusto farlo sapere alla città.
lunedì 9 novembre 2009
L'outlet di Dittaino è partito. Stamattina la posa della prima pietra. Stavolta si fa sul serio.

Oggi a Dittaino c'è stata la posa delle prima pietra dell'outlet ormai famoso.
C'erano tutti. Da Lombardo a Crisafulli.
Il prefetto ed il presidente delle regione hanno posto la prima pietra.
Questa volta la cosa dovrebbe "quagliare".
Insomma privati con interessi ben precisi.
I lavori si concluderanno entro luglio 2010.
Altro che lavori a rilento come alla villa romana.
Quando ci sono i privati di mezzo e le imprese sono controllate come si deve si vola.
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Abbiamo preso da Repubblica alcune dichiarazioni degli interessati che fanno capire di che cosa si tratta.
«Questa soluzione consente - spiega Viola - di avere nell´arco di 1 ora e 15 minuti di viaggio in auto, un bacino potenziale di 3,5 milioni di persone, molto più ampio di quello cui usualmente si fa riferimento per gli outlet nel nord Italia, ma assolutamente indispensabile in un mercato come quello siciliano ove il potere d´acquisto pro-capite è purtroppo inferiore alla media nazionale. Per la sua posizione, l´outlet è raggiungibile in mezz´ora da Catania, in 1 ora e mezzo da Palermo o da Messina; in 1 ora da Agrigento, Siracusa o Ragusa; in 20 minuti da Caltanissetta e in 10 minuti da Enna».
I lavori saranno avviati entro questa primavera e si concluderanno tra diciotto mesi. Il progetto è dell´architetto fiorentino Guido Spadolini, lo stesso che ha progettato il primo outlet italiano a Serravalle Scrivia e si estende su un´area di ben 31 ettari. Prevista la realizzazione di un piccolo paese dello shopping in stile siciliano e mediterraneo nel quale, su strade e piazzette, oltre a bar e ristoranti, si apriranno 100 negozi e una decina di esercizi dedicati al made in Sicily; il tutto per una superficie costruita di 25 mila metri quadrati. Fuori del village, verrà realizzato un ipermercato di 6.700 metri quadrati e un albergo a 4 stelle.
Cornice sarà un´area a verde, con specchi d´acqua, per oltre sei ettari, e parcheggi per 2.223 auto. «La ricaduta occupazionale - continua Viola - è di circa 150 persone per la costruzione e di più di 600 persone a regime che verranno reclutate e formate dando una grande opportunità soprattutto ai giovani di Agira, comune la cui amministrazione ha assentito l´opera con un comportamento esemplare».
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Aggiudicati i lavori per la manutenzione straordinaria della “Fonte Canali”
Dopo avere ottenuto dalla Regione il finanziamento a totale copertura per i lavori di manutenzione straordinaria della Fonte Canali l’Ufficio Tecnico del Comune, nella persona del R.U.P. Ing. Mario Duminuco, ha espletato le procedure per l’affidamento dei lavori, che sono stati aggiudicati all’impresa Romano Costruzioni srl per l’importo netto contrattuale di € 69.915,63.
L’inizio dei lavori che, avranno una durata di 150 giorni, è previsto per fine dicembre. Il progetto riguarda una serie di interventi che si propongono il recupero della struttura: diserbatura dell'intero sito; ripristino delle grate in ferro; fornitura, sostituzione e ripristino delle grate in ferro; ristrutturazione delle canalizzazioni per la funzionalità dell'abbeveratoio; pulitura della pietra a vista; revisione e rifacimento del manto in tegole del tetto del lavatoio; manutenzione ed eventuale sostituzione di elementi portanti del tetto del lavatoio e trattamento di protezione dell'intera struttura; revisione dell'intero impianto di illuminazione artistica compresa la fornitura e collocazione di lampioni mancanti.
Domani mattina incontro sui cantieri di lavoro
Si terrà martedì 10 novembre alle ore 9.30 a Piazza Armerina, presso il teatro comunale Garibaldi, l’incontro voluto dall’Assessorato Regionale del Lavoro sul tema: “I cantieri regionali di lavoro per disoccupati” al quale parteciperanno i rappresentanti degli Uffici tecnici della Sicilia centro orientale.
I funzionari del Dipartimento Regionale Lavoro illustreranno i contenuti della circolare 1 del 5 ottobre 2009 che riguarda la istituzione di cantieri regionali di lavoro per disoccupati.
Alla riunione, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale, parteciperà l’assessore ai Lavori Pubblici Tanino Guccio.
Cresce lo stipendio dei Consiglieri Comunali
Calcio II categoria: Sconfitta al 95 l'ArmerinaMosaici di Renzo Amore
Con un gol al 95 minuto l’Aquila di San Michele di Ganziaria batte l’Armerina Mosaici di Renzo Amore. Prima amara sconfitta per l’Armerina che non meritava di perdere e che ha ben figurato contro una delle pretendenti alla vittoria del campionato di calcio di seconda categoria. “I ragazzi hanno dato l’anima in campo – commenta Ivan Cancarè – purtroppo la fortuna ci ha girato le spalle all’ultimo secondo della partita.” Allo scadere del quinto minuto di recupero da un calcio di punizione fischiato dall’arbitro nasce la rete che inchioda i nostri ragazzi alla sconfitta. Un’armerina sprecona che avrebbe potuto chiudere la partita fin dai primi 45 minuti quando i ragazzi di mister Angilella hanno sprecato almeno quattro chiare occasioni da rete. “Un pareggio sarebbe stato il risultato più giusto – continua l’addetto stampa dell’Armerina Ivan Cancarè – per quello che si è visto in campo. Purtroppo è andata male ma ancora una volta abbiamo dimostrato che questo gruppo può competere con qualunque avversario. E’ una squadra giovane, ben allenata che ha il senso del sacrificio e l’attaccamento alla maglia. Virtù indispensabili per andare lontano.” Nonostante la partita sia stata corretta per tutti i novanta minuti la direzione arbitrale è stata pessima. Il direttore di gara ha condizionato la partita con numerosi ammoniti sia da una parte che dall’altra. Si tornerà in campo domenica quando al Sant’Ippolito scenderà in campo la Nuova Villaseta che divide con l’Armerina il secondo posto in classifica a 11 punti. L’occasione è delle migliori per rifarsi della brutta sconfitta maturata ieri nei minuti di recupero.La Platia servizi verso lo scioglimento e la messa in liquidazione
Mestamente la Società Platia Servizi chiude bottega con il provvedimento di giunta votato dall’amministrazione Nigrelli che da avvio alla procedura di scioglimento e di messa in liquidazione della società nata nel 2002. Gli ultimi anni di vita della Platia Servizi saranno, con ogni probabilità, ricordati solo per le controversie giudiziarie, le prese di posizione dei diversi personaggi che dal 2000 ad oggi hanno avuto rapporti con la Platia, le battaglie politiche e legali con la precedente amministrazione e i diversi consigli comunali che negli ultimi anni ne hanno sancito più che la difesa la conclusione della sua esistenza giuridica e politica. Ad ogni modo si chiude la vicenda di una società che negli ultimi tempi sembrava assumere quella di un pesante e imbarazzante carrozzone politico clientelare. Nata nel dicembre del 2002 con deliberazione del consiglio comunale si è arrivati alla formazione di una società a responsabilità limitata con capitale misto dove il comune di Piazza Armerina deteneva il 51% delle azioni, mentre il 49% del capitale sociale era di proprietà della Armerina Servizi 2G COOP ARL. Fin dalla sua nascita la delibera consiliare votata in aula affidava alla Platia Servizi alcuni servizi pubblici locali che non avevano rilevanza industriale (manutenzione degli edifici pubblici, montaggio dei palchi, passando per la manutenzione delle strade). Tutto sembrava filare liscio quando nel 2004, l’amministrazione allora in carica, con delibera dell’1 ottobre, richiedeva un parere legale all’avvocato E. La Malfa sulla disciplina di affidamento dei servizi pubblici locali alla Società Platia Servizi. Nel parere fornito l’avvocato chiamato in causa evidenziava, con tesi di natura esclusivamente giuridica, come la disciplina in materia era sostanzialmente mutata con la conseguente impossibilità per l’amministrazione di continuare ad affidare i servizi pubblici locali alla società mista. Da allora un susseguirsi di interpretazioni, di battaglie giuridiche e politiche, accompagnate dalle proteste dei lavoratori della società, che nel frattempo erano cresciuti a dismisura, e che in diverse occasioni, si erano incatenati dinnanzi alla Sala delle Luci rivendicando la difesa del posto di lavoro. Un lungo valzer ballato per lunghi cinque anni. Oggi dopo aver constato che la strada del fallimento è impercorribile, l’amministrazione Nigrelli prova quello dello scioglimento. Nei giorni scorsi con provvedimento di giunta, l’amministrazione di centro sinistra della città, vota la proposta di dare avvio alla procedura di scioglimento e di messa in liquidazione della Platia Servizi al fine di evitare l’incremento dei debiti esistenti stanziando 900 euro che si re necessarie alle spese notarili. domenica 8 novembre 2009
Scossa di terremoto con epicentro nel nord della provincia. Comunicato di Nigrelli. "Nessun danno a Piazza"
A seguito degli eventi sismici registrati nella giornata di ieri e nella mattinata di oggi alle 7.50 e alle 7.51, la Protezione civile comunale si è immediatamente attivata con le procedure previste dal Piano comunale di protezione civile.
Le due scosse di terremoto hanno avuto rispettivamente magnitudo 3.0 e magnitudo 4.2, con epicentro sui monti Nebrodi, al confine tra le province di Messina ed Enna.
A Piazza la scossa è stata sentita soprattutto nei piani alti degli edifici multipiano a nord della città.
Il sindaco – in costante collegamento telefonico con il responsabile della Protezione civile ing. Walter Procaccianti – comunica che sono state subito avviate e sono in corso le operazioni di verifica le considizioni di tutti gli edifici comnuali e delle scuole, con particolare attenzione agli immobili nei quali si erano già riscontrati problemi statici.
Allo stato attuale delle verifiche (ore 11.45), non è stato riscontrato nessun danno evidente alle strutture degli edifici comunali né è stato segnalato alcun danno a edifici privati.
Le strisce blu non sono mostri.
di Daria De Luca RinaldiniNonostante le tantissime polemiche, sia dentro che fuori la maggioranza, l'amministrazione ha avuto il coraggio di condurre in porto questa iniziativa innovativa per la città.
Il primo anno sarà sperimentale.
Alla fine dei dodici mesi si potrà capire se tutto ha funzionato per il meglio o se si dovranno apportare correzioni.
Molti affermano che i parcheggi a pagamento servono al comune per fare cassa. Certamente le strisce blu porteranno denaro fresco e utile per le magre casse del Comune, ma siamo proprio certi che questo sia l'obiettivo principale?
In Europa i parcheggi a pagamento sono stati introdotti da vent'anni e adesso addirittura si sperimenta il ticket per entrare in alcune città: nel centro delle metropoli come a Londra o in tante città italiane , quelle
località assalite dai turisti così come, per esempio, Venezia, si paga addirittura per potere entrare a visitare la città.
Perchè allora dobbiamo avere paura a paragonarci a queste città?
Piazza Armrina ha tutti i numeri per potere diventare una città con alte attrattive turistiche, una città che acquisterà pari dignità, pari organizzazione e soprattutto pari attrativa per i turisti.
Quindi una città che potrà finalmente vivere anche sull'economia portata dal turismo.
Ma per realizzare tutto ciò dobbiamo, piano piano, accettare i cambiamenti: anche se diventa normale che ogni cambiamento crea inizialmente diffidenza, disafìgio, caos. questa è la storia dei tempi.
La storia ci insegna che i grandi sconvolgimenti ci trovano sempre impreparati.
L'idea del parcheggio a pagamento nasce prima di tutto per ridurre la congestione del traffico eliminando il cosiddetto traffico parassita, cioè quello di chi gira per cercare un parcheggio e quello provocato dall'uso
improprio dell'auto.
Per esempio prendere l'automobile per andare a comperare il giornale, le sigarette o a prendere il caffè a poche centinaia di metri da casa, genera spostamento inutile di automobili che verrà disincentivato dal parcheggio a pagamento.
Ma la immediata conseguenza è che si riduce sia l'inquinamento atmosferico, che quello acustico.
Un altro aspetto sul quale non si è riflettuto abbastanza è quello del turn-over di macchine.
Dove ci sono negozi solitamente le auto posteggiate sono quelle dei proprietari e dei commessi che restano ferme tutto il giorno.
Con i parcheggi a pagamento gli spazi saranno utilizzati dai clienti per il tempo strettamente necessario a fare acquisti. In questo modi si libereranno continuamente posti a disposizione di altri clienti.
A Roma, dove per una sentenza del TAR le strisce blu furono sospese, ma Legaambiente è intervenuta duramente per chiedere l'immediato ripristino delle strisce blu.
"Adesso,senza strisce blu, Roma sta diventando un nuovo far west dell’immobilità – ha dichiarato il presidente di Legambiente Lazio, Lorenzo Parlati - gli effetti sono già evidenti in questi giorni.
La regolazione della sosta è un tassello fondamentale delle politiche di limitazione del traffico privato: in città ogni giorno circolano oltre tre milioni di automobili, per dare regole certe i 95.000 posti auto tariffati vanno ripristinati al più presto, estendendo Ztl e corsie preferenziali”.
Gli incassi per il Comune, dunque, sono solo l'ultimo dei vantaggi e parlare di vantaggi anche in questo caso non è sbagliato perchè i soldi incassati serviranno per la manutenzione delle strade e della segnaletica e per migliorare la mobilità.
Magari per potenziare e rendere efficente il servizio dell'autobus urbano.
Impariamo a guardare lei innovazioni - che poi innovazioni non sono dato che le strisce blu in Europa esistono e funzionano da oltre 20 anni - non solo dal nostro personale punto di vista, non solo valutando dove io metterò la macchina avendo le strisce blu sotto casa, sotto l'ufficio o davanti la mia attività commerciale, ma avendo una visione globale della nostra Città.
Valutandone, nel complesso, i vantaggi che ne trarremo noi e la nostra città..
Desiderando di vivere in un paese all'avanguardia.
Piazza Armerina se lo può permettere.
ma noi cittadini dobbiamo essere pronti ad accogliere ogni novità non con sospetto e paura, ma con entusiasmo e voglia di verificare il reale vantaggio che ne possiamo trarre, noi e la nostra città.
niente è definitivo.
se aggiustamenti si dovranno fare fare, abbiamo unanno di tempo per osservare, valutare e civilmente apportare modifiche.
un pò di fiducia. un pò di voglia di andare avanti.
io ce l'ho.
Una sentenza contro l’Europa.
Mario Mauro da “il Sussidario” on line mercoledì 4 novembre 2009La Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo ha depositato ieri una sentenza con la quale condanna l’Italia per le norme che prevedono l’esposizione obbligatoria nelle aule scolastiche del Crocifisso. Mi preme sottolineare che la Corte dei diritti dell'Uomo non è un organismo dell'Unione Europea, infatti nel collegio dei sette giudici che ha emesso la sentenza sono presenti anche un giudice turco e un giudice serbo. Sui giornali e telegiornali appariranno titoli ingannevoli che incolperanno o esalteranno l' Europa che "rifiuta il Crocifisso nelle aule di scuola".Questa sentenza è il frutto del lavoro di una Corte che, sotto l'egida del Consiglio d'Europa, rischia di travisare il senso stesso del progetto europeo. La decisione della Corte di Strasburgo costituisce un classico esempio di impostazione laicista volta a rinchiudere la religione, in particolare quella cristiana, in un vero ghetto. In questa prospettiva si inquadrano le motivazioni della sentenza, sotto riportate, secondo la quale l’esposizione di ogni simbolo religioso lede il diritto di scelta dei genitori su come educare i figli, quello dei minori di credere o meno, e lede anche il “pluralismo educativo”.«La presenza dei crocefissi nelle aule scolastiche costituisce una violazione del diritto dei genitori a educare i figli secondo le loro convinzioni e una violazione alla libertà di religione degli alunni».E ancora: «La Corte non è in grado di comprendere come l'esposizione, nelle classi delle scuole statali, di un simbolo che può essere ragionevolmente associato con il cattolicesimo, possa servire al pluralismo educativo che è essenziale per la conservazione di una società democratica così come è stata concepita dalla Convenzione europea dei diritti umani, un pluralismo che è riconosciuto dalla Corte costituzionale italiana».Il giudizio della Corte risulta illogico e quanto meno appare incerto nel suo più profondo contenuto. Se non si è in grado di capire in che modo l'esposizione del Crocifisso possa servire al "pluralismo educativo", non si comprende come la Corte possa decidere tramite sentenza che lo Stato Italiano abbia violato lo stesso "pluralismo educativo".Il Crocifisso rappresenta un simbolo religioso, culturale e identitario e proprio per questo non ha mai assunto una valenza coercitiva, come invece sembra ammettere la Corte nella sua sentenza. Come hanno testimoniato le precedenti decisioni prese dai giudici in Italia, il Crocifisso rappresenta un elemento di coesione in una società che non può prescindere dalla sua tradizione cristiana. Se togliessimo il crocifisso dalle scuole, in quanto luoghi pubblici, dovremmo togliere tutte le croci e le magnifiche opere sacre che sono presenti nelle nostre strade e nelle nostre piazze, il che sarebbe senza dubbio assurdo.La sentenza disconosce il ruolo della religione, in particolare quella cristiana, nella costruzione dello spazio pubblico e promuove un indifferentismo religioso che è in profonda contraddizione con la storia, la cultura e il diritto del popolo italiano. A questo proposito, mi limito a richiamare il fatto che la Costituzione italiana rifiuta l’impostazione laicista, di matrice illuministica, per la quale il fatto religioso ha una natura meramente individuale ed è destinato a restare nell’ambito della sfera esclusivamente privata. La Costituzione valorizza, invece, il ruolo della religione e delle singole Confessioni religiose, come dimostrano gli articoli 7, 8, 19 e 20.La disciplina costituzionale, dunque, pur assicurando a tutti la libertà religiosa, riconosce le singole confessioni come si trovano nella realtà sociale. Dunque, la Costituzione, come si evince chiaramente dal testo, riconosce alle confessioni religiose eguale libertà, ma non eguaglianza di trattamento. È singolare che la Corte, anziché richiamare questo assetto costituzionale, faccia invece riferimento ad alcune posizioni laiciste della giurisprudenza della Corte costituzionale. È forse un caso che nel collegio della Corte di Strasburgo sieda un giudice italiano e che tale giudice sia il fratello di un ex presidente della Corte costituzionale che tanta parte ha avuto - vedi le sentenze sul giuramento - e ha - vedi gli articoli sulla Chiesa cattolica - nell’affermare una concezione illuminista e laicista del ruolo della religione nella vita pubblica? Un'autentica integrazione civile non può prescindere da una proposta educativa che abbia il coraggio e l'ambizione di proporre a tutti gli studenti i punti di riferimento che fondano la nostra società. Siamo di fronte a una sentenza che è il manifesto politico di chi vuole il declino definitivo di un progetto che ci ha regalato più di 50 anni di pace e benessere, in nome di un’ideologia che ha come obiettivo quello di privare un popolo della propria identità e di consegnare tutti i cittadini europei alla dittatura del nulla. Auspico che tutte le forze politiche italiane ed europee sostengano senza esitazioni il ricorso che verrà presentato dal Governo italiano contro una sentenza degna del peggior regime totalitario.
Da Bascetta. Per Brunetta l'influenza non esiste.
Il Ministro Brunetta in questi ultimissimi giorni ha già annunciato alla stampa la decisione del Governo di emanare entro poche settimane un nuovo Decreto Ministeriale che introduca nuove fasce orarie, ossia dalle ore 9.00 alle 13.00 e dalle ore 15.00 alle 18.00.
Si passa dalle attuali 4 a sette ore.Tutto questo perché i dati delle assenze dei dipendenti pubblici nel mese di agosto sono “aumentati” e c’è bisogno di un giro di vite, aumentando “la prigionia” in casa dei lavoratori assenteisti.
Dopo la campagna contro i fannulloni, prosegue incessante l'attacco del Ministro Brunetta e del suo Governo al lavoro pubblico.
L'introduzione delle fasce orarie è sbagliata e vessatoria, basti pensare alla influenza che sta colpendo decine di migliaia di italiani e che sta svuotando le scuole e i luoghi di lavoro.
Ma per Brunetta l'influenza non esiste, l'hanno inventata i dipendenti pubblici, pardon i fannulloni!
I volontari di Plutia Emergenza e Sicilia Soccorso a Scaletta Zanclea. Di Rosa Linda Romano
Domani parte la campagna di informazione sulle strisce blu. L'assessore alla viabilità Cimino cerca il dialogo con le forze politiche di opposizione
A meno di ventiquattrore dall’inizio della sperimentazione dei parcheggi a pagamento e in vista del consiglio comunale indetto sulle strisce blu l’assessore alla viabilità della città di Piazza Armerina, Lillo Cimino, cerca di stemperare le polemiche e riportare la querelle sul piano del dialogo e della collaborazione con le forze politiche di opposizione. “ In primo luogo voglio comunicare alla cittadinanza che domani partirà la campagna di sensibilizzazione e di informazione sulle strisce blu. I quattro ausiliari assunti dalla Sis inizieranno ad informare gli automobilisti sul servizio previsto dei parcheggi a pagamento. Solo alcuni giorni, prima di far partire in via sperimentale le strisce blu nella nostra città.” Queste le prime dichiarazioni dell’assessore Cimino che continua “Colgo l’occasione per precisare che non è mai stata mia intenzione ne tanto meno dell’intera giunta prevaricare le competenze del consiglio comunale sulla materia. Ho il massimo rispetto sia dell’istituzione consiglio che di tutti i consiglieri comunali sia di maggioranza che di opposizione. Ritengo – aggiunge Cimino - che vada fatta un pò di chiarezza sull’argomento evitando polemiche strumentali che in questi giorni, mi pare, siano state fatte da più parti facendo ancora una volta del male a questa città e alla sua immagine.” L’assessore alla viabilità Cimino fornisce, quindi, una serie di informazioni sugli obiettivi che la giunta si è posta con le strisce blu e sulle modalità e numero degli stalli previsti oltre a parlare del Piano urbano del traffico “In primo luogo è obiettivo di questa giunta di governo cercare quanto più possibile di migliorare la circolazione stradale nelle ore di punta e ridurre la sosta selvaggia nella nostra città che credo sia sotto gli occhi di tutti; a ciò deve aggiungersi che l’alleggerimento del traffico veicolare in città porterà un indice di vivibilità e salute migliore con la riduzione del tasso di inquinamento atmosferico e acustico; in secondo luogo – dichiara l’assessore alla viabilità – preciso per l’ennesima volta che gli stalli previsti sono 574; chi sostiene e scrive che le strisce blu siano di più dice o scrive il falso.” Fatte questa precisazioni l’assessore Cimino parla di come funzionerà il servizio “Aggiungo che anche gli orari previsti dei parcheggi a pagamento dovrebbero andare incontro alle necessità dei nostri cittadini: dalle 13,00 alle 15,30 e dalle 20 alle 8,30 si potrà parcheggiare anche dentro gli stalli blu senza nessun pericolo di multa.” Infine l’assessore alla viabilità parla anche del Piano Urbano del Traffico per rispondere alle forze politiche del centro destra che porteranno all’esame dell’aula la problematica dei parcheggi a pagamento per sostenere che nell’ambito del piano generale del traffico il consiglio comunale nel 2000 votò un numero di parcheggi a pagamento inferiore a quello previsto dalle strisce blu “Personalmente non ho nessun problema ad attuare il piano urbano del traffico votato dal consiglio comunale nove anni fa. L’unico problema e che per dare esecutività a quel piano occorre mettere le somme necessaria in bilancio. Se i consiglieri mi chiederanno ciò assegnando un milione di euro da spendere per il piano urbano del traffico il mio assessorato con i suoi uffici è pronto a dare esecutività a quella delibera votata dall’aula nel 2000.”Un canone indebito e una debita promessa
Ora che dopo l’approvazione dell’art. 8 sexies della l. 13/2009 e del decreto del Ministero dell’Ambiente sono state dettate le modalità di restituzione degli importi illegittimamente esatti, auspichiamo che il Sindaco, una volta tanto, provveda a mantenere un impegno assunto che non rappresenta affatto una sua gentile concessione, quanto piuttosto l’adempimento di una disciplina normativa puntuale e cogente.
Se non lo farà, saremo costretti a constatare che questa garanzia, così come altri impegni che il primo cittadino ha già disatteso, abbiano costituito semplicemente delle promesse da marinaio.
Proprio per evitare che questa amnesia possa essere utilizzata per farsi ancora una volta beffa dei cittadini, puntando eventualmente sulla (comunque discutibile) maturazione dei termini di prescrizione, porto a conoscenza degli utenti piazzesi che la nostra Associazione sta provvedendo ad inviare le richieste di rimborso dei canoni di depurazione per l’anno 2004 presso il Comune di Piazza Armerina, e dei canoni per gli anni 2005 – 2008 presso l’ATO idrico.
Invitiamo pertanto tutti i cittadini che vogliano ottenere la restituzione del canone a contattare la nostra Associazione al n. 347 – 5969676, al fine di provvedere alla compilazione dei modelli per il rimborso entro e non oltre il 31/12/2009.
Alessia Di Giorgio Associazione “Emanuele e Leopoldo Notarbartolo”
Il Comitato del quartiere Monte promuove un concorso di disegno in onore del Patrono del quartiere San Martino
Nell’ambito dei festeggiamenti di San Martino santo Patrono del Nobile Quartiere Monte, questo pomeriggio alle ore 18,00 nella sede del Comitato di Quartiere di via Vittorio Emanuele, 19, si è riunita la giuria che ha valutato gli elaborati realizzati dai bambini delle classi IV e V del plesso Trinità, dell’Istituto Comprensivo Luigi Capuana.Il Concorso di Disegno promosso dal Comitato di quartiere, con il patrocinio dell’amministrazione Comunale, Assessorato alle Feste e Tradizioni, ha per tema San Martino, la Vendemmia.La giuria composta dall’assessore alle Feste e Tradizioni Calogero Cimino, dal prof. Angelo Scroppo e dal presidente del quartiere Monte Filippo Purrazza, ha valutato i 76 disegni realizzati dai bambini.Complessivamente cinque la classi impegnate due IV° e tre V°; diversi i disegni meritevoli di encomio, ha affermato il prof. Angelo Scroppo, noto pittore della città dei mosaici, disegni nei quali si nota la passione che i bambini hanno infuso nel realizzare la piccola opera.Anche lo stesso Assessore Cimino è rimasti colpito dalla bravura dei bambini, affermando che se gli scolari sono incoraggiati, riescono ad esprimere anche attraverso il disegno ciò che di meglio serbano in cuore.Come da regolamento saranno premiati i primi di ogni classe, ma comunque ad ogni partecipante verrà dato loro un piccolo gadget ed una cartolina ricordo (creata graficamente dalla sig.ra Laura Saffila), a memoria di questa giornata.Su proposta del prof. Scroppo, sono stati scelti due disegni cui andrà un premio speciale.Il Comitato di Quartiere per l’occasione e con la partecipazione di alcuni sponsor sta realizzando a cura di Filippo Rausa, il giornalino "L’Aquilotto" che verrà distribuito ai ragazzi del comprensivo Capuana, ai soci tesserati e aifedeli in chiesa.La premiazione, dopo la visita guidata nella chiesa di San Martino, avrà luogo Mercoledì 11 novembre alle ore 11,00, presso la sala convegni del Museo diocesano, gentilmente messo a disposizione dal direttore don Pino Paci.Andrea Lombardo, nostro socio e “voce” di vari programmi su Radio Luce, insieme allo gruppo di lavoro che vede Giuseppe La Russa, Armando Cannetta, Giuseppe Parlascino, accoglierà i bambini coinvolgendoli prima della consegna dei premi.L'incontro della giuria si è concluso con la scelta dei disegni vincitori, infine, Filippo Rausa su proposta del Consiglio direttivo, ha chiesto al prof. Angelo Scroppo la propria disponibilità a realizzare una grande tela su San Martino nell’atto di dividere il proprio mantello con un povero, per poi donarla alla omonima chiesa per essere venerata quale oggetto di culto.Con la piacevole disponibilità del prof. Angelo Scroppo a realizzare l’opera, si è conclusa la riunione, foriera nel prossimo futuro di importanti eventi. Calcio a 5: Torna a vincere la Studentesca Armerina
Grande prova del giovane portiere Filippo Giongrande, in prestito temporaneo dal Deportivo Don Bosco militante in serie D, il quale nonostante qualche incertezza dovuta all’esordio in serie C, ha ben figurato tra i pali, neutralizzando le pericolose azioni avversarie in più di una occasione, coronando la prestazione con la parata finale su tiro libero, a tempo praticamente scaduto, che sarebbe valso il pareggio per la squadra ospite.
Le reti sono state siglate da Alessio Cianciolo, Ciccio Milazzo e Giuseppe Bruno, tutti autori di una doppietta.
“La partita di oggi – afferma Mister Romano sostituto in panchina dello squalificato Samarco – deve rappresentare il crocevia della nostra stagione arai. Finalmente dopo tante buone prestazioni e sconfitte per un solo goal di scarto è arrivata la tanto agognata vittoria contro un avversario di buon spessore. Dobbiamo ricordarci che la serie C 2 non è la serie D, qui non esistono squadre cosiddette materasso che permettono gare agevoli, tutte sono ben organizzate e finora hanno mostrato anche una buon livello tecnico/tattico, per cui per raggiungere il nostro obiettivo, che rimane chiaramente la salvezza, c’è bisogno dell’impegno e del sacrificio di tutti”.
La prossima settimana la Studentesca affronterà in trasferta il Centro Luce Canicattì, anch’essa squadra di metà classifica.
Questo l’organico della Studentesca Armerina: Mirko Russo, Vincenzo Gebbia, Edmondo Festone, Filippo Giongrande, Alessio Cianciolo, Cristian Virdi, Giuseppe Bruno, Giovanni Scozzarella , Andrea Di Carlo, Marco Velardita, Francesco Milazzo, Giorgio Di Benedetto, Andrea Crocco, Giovanni Minolfi, allenatori Gaetano Samarco e Carlo Romano, dirigenti accompagnatori Davide Cuzzolaro e Marco Lo Monaco.
sabato 7 novembre 2009
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Da Daria De Luca Rinaldini. Venere - marchio di qualità aziende turistiche di Enna e salone dell'offerta turistica
BENI CULTURALI Strano annuncia i progetti su viabilità e promozione dell'evento
Rientro Venere, a dicembre pronto piano accoglienza
Si stringono i tempi per accogliere al meglio la Venere di Morgantina che, dopo l’arrivo dagli Stati Uniti, sarà definitivamente ospitata ad Aidone. Entro fine anno saranno predisposti i progetti per la messa in sicurezza del sito scelto per l'esposizione dell’opera, per una migliore fruibilità della viabilità e per la promozione dell'evento, secondo quanto è stato deciso ieri nel corso del tavolo tecnico presieduto dall’assessore regionale al turismo, Nino Strano, all’università Kore di Enna. “E' stata una riunione produttiva – ha detto Strano - si vedono i primi risultati del coordinamento tra le diverse istituzioni. Per l'allocazione della Venere, sovrintendenza e facoltà di Ingegneria collaboreranno per la predisposizione del progetto, che valuteremo se sarà finanziato da Arcus, dal Cipe o con fondi regionali. Il piano trasporti per il potenziamento della viabilità nascerà da una sinergia tra Anas, la stessa facoltà e la provincia regionale. Gli arredi urbani per l'ambiente esterno al sito e i mezzi di trasporto, come navette e simili, saranno finanziati con i fondi comunitari di cui dispone l'assessorato al turismo, cosi come con le misure del Fesr, per le quali abbiamo appena emanato le direttive, potranno essere migliorate e ampliate le strutture alberghiero-ricettive”. Per quanto riguarda invece la promozione dell'evento, Strano ha annunciato che “la Regione predisporrà un piano di promozione e una serie di eventi, il primo dei quali sarà l'esposizione il 12 dicembre al museo di Aidone degli acroliti di Morgantina, che presenteremo nelle prossime borse internazionali del turismo”.
L'edizione 2010 sarà aperta a 40 imprese tra cui anche i B&B
‘Marchio di Qualità a 25 aziende turismo dell’ennese
Sono venticinque le imprese turistiche selezionate della provincia di Enna, di cui nove agriturismi, sette alberghi e nove ristoranti, che giovedì 12 novembre riceveranno l’attestato del “Marchio di Qualità 2009”. La cerimonia, che si svolgerà alle 17 nel salone della Camera di Commercio, sarà presieduta dal presidente della Camera di Commercio di Enna, Liborio Gulino. Contestualmente verrà presentata anche la terza edizione della “Guida all’Ospitalità Italiana di qualità - Enna e provincia 2009-2010”, che verrà diffusa presso le agenzie turistiche regionali e nazionali. L’incontro rappresenta il momento conclusivo della terza annualità del progetto realizzato dalla Camera di Commercio e l’occasione per la presentazione dei Bandi della quarta annualità del progetto che per il 2010 riguarderà 40 imprese e a cui si aggiungeranno anche i Bed & Breakfast. Ecco le aziende che hanno ottenuto il marchio di Qualità 2009: per gli agriturismi, Bannata diEnna; Gigliotto di Piazza Armerina; Baglio Pollicarini di Enna; Savoca di Piazza Armerina; Villa Pietralunga di Nicosia; Camemi di Piazza Armerina; Il Mandorleto di Enna; Canalotto di Leonforte e San Giovannello di Villarosa; per gli alberghi, Villa Gussio di Leonforte; Hotel Al Ritrovo di Piazza Armerina; Hotel Riviera di Enna; Hotel Villa Romana di Piazza Armerina; Albergo Sicilia di Enna; Hotel Gangi di Piazza Armerina; Hotel dei Marchesi di Rocca Bianca di Piazza Armerina; infine per i ristoranti, Il Torchio di Catone di Leonforte; Riviera Proserpina di Enna; Centrale di Enna; Al Ritrovo di Piazza Armerina; Da Toto’ di Piazza Armerina; Garibaldi 62 di Piazza Armerina; Amici Miei di Piazza Armerina; Da Carlo di Enna; Ariston di Enna.
Un grande evento che punta a ricollocare la Sicilia al centro del firmamento turistico internazionale.
Un appuntamento “In” che per la prima volta si svolge “in”… Sicilia ed è dedicato interamente all’in…coming. Una formula in…novativa, per una progettualità da costruire in…sieme.
E’ Travelexpo In - Salone dell’offerta turistica siciliana di eccellenza, che si svolgerà a Palermo all’Hotel San Paolo Palace nei giorni 4, 5 e 6 dicembre 2009. Tre giorni di workshop e non solo dedicati all’incoming per valorizzare l’offerta turistica siciliana e il territorio dell’Isola.Tante nuove realtà che nel corso della manifestazione si integreranno per presentare una offerta rinnovata, tradizionale, vivace, innovativa, di qualità e di eccellenza in grado di soddisfare le diverse esigenze di mercato, da quello domestico a quello nazionale ed internazionale. I protagonisti, saranno da un lato le aziende interessate a portare alla ribalta la Sicilia nel mercato turistico e dall’altro le agenzie di viaggio.
La squadra dei 9 dell'opposizione all'unisono. "Abbiamo il diritto di pubblicare gli atti sulla presunta incompatibilità dei consiglieri sul PRG
Piazza Armerina. “Possiamo divulgare gli atti sul piano regolatore generale relativa alla presunta incompatibilità di alcuni consiglieri comunali. Lo dice anche una sentenza della Cassazione” I nove consiglieri comunali dell’opposizione piazzese, Carmelo Gagliano, Angelo Trabastoni, Basilio Fioriglio, Rosario Paternicò, Calogero Cursale, Vincenzo Filetti, Ivan Piccicuto e Renato Incardona, alzano il tiro ed insieme firmano un documento nella quale tirano le orecchie all’amministrazione comunale. Nei giorni scorsi la squadra dei nove uomini dell’opposizione aveva chiesto all’amministrazione comunale una copia degli atti che riguardano la vicenda sui presunti consiglieri comunali del centro sinistra che avrebbero votato il piano regolatore generale nel gennaio del 2006 pur essendo incompatibili in quanto proprietari diretti o indiretti di terreni inclusi nel piano urbanistico. Per tutta risposta i consiglieri, vogliosi di sapere come stanno realmente le cose, si sono visti notificare una nota nella quale si avvisano i richiedenti a tacere avvisandoli che l’utilizzo delle copie fuori dalla sfera privata comporterebbe delle conseguenze sul piano civile, penale e amministrativo. Ma la squadra dei nove consiglieri dell’opposizione non ci sta ed ha indirizzato una lettera al sindaco ed al presidente del consiglio comunale che dice: Noi consiglieri comunali, non condividiamo la precisazione che ha accompagnato gli atti richiesti, nella quale così si legge: “evidenziato che l’utilizzo delle copie rilasciate al di fuori dell’esercizio del proprio mandato ricade sull’esclusiva responsabilità del consigliere comunale che ha fatto richiesta delle copie, esonerando gli uffici e gli organi istituzionali da responsabilità civili, amministrative e penali”. Crediamo che all’autore della missiva sfugga che i consiglieri comunali avendo diritto di accesso a tutti gli atti del Comune, possono utilizzare gli stessi per l’esercizio del proprio mandato. Se poi la precisazione veniva posta come preoccupazione di non esternare i documenti richiesti, desideriamo sollevare il responsabile del servizio da tale ipotesi perché il consigliere comunale li può divulgare, (Cassazione penale, sez. VI, sentenza 12.10.2009 n.39706 ). Considerato che, l’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente, con la nota di cui in oggetto, ha richiesto notizie relative alla presunta incompatibilità di alcuni Consiglieri Comunali, presenti nella votazione di adozione del P.R.G., si invita a volere informare il consiglio sull’iter dello strumento urbanistico, sollecitandone la prosecuzione dell’approvazione”. Insomma continua la querelle sul Piano regolatore che proprio nei prossimi giorni dovrebbe essere approvato dal Cru. Rimane ancora tutta da chiarire, però, la vicenda che coinvolge alcuni componenti dell’attuale amministrazione di centro sinistra che secondo le accuse di un privato avrebbero adottato il piano pur non avendone diritto in quanto incompatibili perché proprietari diretti o indiretti di terreni che avrebbero aumentato il proprio valore. I lumiani di Ferrara sul PD (partito avvitato su se stesso) e sul piazza Europa (vogliono il referendum).
Ciao Agostino, ti comunico che nei giorni scorsi si è tenuta una riunione organizzativa dell'area Lumia/ Crocetta, per fare il punto della situazione politica post Primarie del PD.E' stato di deciso di contribuire attivamente al dibattito politico, dentro e fuori il PD per pungolare la classe dirigente amministrativa e consiliare della città, sugli argomenti di maggiore attualità cittadina, provinciale e regionale. Aprendosi al confronto con tutte le altre anime del PD in vista del congresso di circolo, un partito che appare, ormai da mesi, avvitato su se stesso e privo di autentico contatto con la gente e la città, affinché diventi il punto di riferimento focale del raccordo tra l'amministrazione ed il consiglio comunale, e tra i due organi con la base, tagliata fuori da tutte le scelte decisionali dell'ultimo anno e mezzo.Un atteggiamento che non lascia ben sperare per il futuro del centro sinistra cittadino. Al risultato di Piazza Armerina, unico centro della provincia dove Beppe Lumia ha superato Mattarella e Lupo è stato dato ampio risalto a livello regionale, con le congratulazioni personali di tutto l'entourage lumiano e del senatore stesso. In attesa della nomina dei referenti d'area, che ha raccolto l'adesione di circa 100 tesserati all'interno del circolo di Piazza Armerina, ti trasmetto un comunicato stampa per esprimere la nostra posizione sulla vicenda di piazza Falcone e Borsellino.
Cari saluti.
Franco Ferrara
SU PIAZZA EUROPA
A lanciare la proposta, la prima nel suo genere nella città dei mosaici, Placida Patti, giovane professionista piazzese, candidata alle ultime primarie dell’area del Partito Democratico vicina
alle posizione dell’euro deputato Rosario Crocetta e del senatore Beppe Lumia.“A differenza di molti, noi non abbiamo la ricetta giusta, pro o contro il parcheggio di Piazza Falcone e Borsellino. Né ci appassiona l’idea di dover spendere soldi a tutti i costi, anche a costo di danni forse irreparabili per la città. Ma siamo profondamente democratici, come cittadini e come esponenti del partito democratico, e chiediamo che si faccia chiarezza su questa ed altre vicende, che devono essere coordinate e collegate in un'unica soluzione strategica, dalle strisce blu al destino dell’ex cinema Ariston, passando per il parcheggio dell’ex piazza Europa. Per questo lanciamo e sosteniamo l’idea che siano i cittadini a scegliere la soluzione finale, con un banale e semplice strumento, previsto dallo Statuto comunale, all’art. 53, il referendum consultivo. “
A rafforzare l’opinione dell’esponente del PD, il promotore del comitato Lumia, l’imprenditore Franco Ferrara: “Abbiamo seguito con attenzione gli esiti del dibattito in corso sulla vicenda e riteniamo legittime tutte le posizioni, i dubbi, le osservazioni fin qui avanzate da tecnici, politici, opinionisti e semplici cittadini, senza guardare il colore politico o partitico delle stesse ma soltanto l’interesse supremo e generale della città e dei cittadini. Ecco perché riteniamo opportuno lanciare un appello al Sindaco ed al Consiglio Comunale affinché si facciano autentici portavoce della gente ,restituendo la parola alla città. Diversamente valuteremo l’ipotesi di lanciare un comitato promotore che raccolga le circa duemila firme necessarie per promuovere l’iniziativa popolare”.
Dietro il referendum c’è la volontà di fare esprimere la gente su questioni che riguardano i propri diritti e che potrebbero segnare, in maniera indelebile, gli anni a venire nella nostra città, sotto il profilo sociale, economico, urbanistico ed ambientale.
Un momento di partecipazione democratica, trasparente e libero, insomma, tra democrazia e riformismo, trasparenza e legalità, parole chiave nel vocabolario dell’area Crocetta del PD.
E, in questo senso, l’invito che giunge da questa componente del PD è rivolto ai cittadini, affinché “attraverso i referendum comunali si approprino del proprio ruolo decisionale fino in fondo. Solo così saranno loro i protagonisti».” Il primo obiettivo da raggiungere è quello di rendere i cittadini parte attiva del processo democratico attraverso lo strumento referendario, così come previsto dallo Statuto comunale. Proporre questi quesiti significherà aver concesso ai piazzesi, la possibilità di poter scegliere sui propri diritti, senza essere tenuti in considerazione, soltanto in occasione dei normali appuntamenti elettorali, per carpirne il voto.
Apertura, gestione del Museo Trigona e biglietto unico con la Villa Romana in discussione giovedì prossimo in consiglio comunale
Giovedì prossimo, con inizio alle ore 18, in consiglio comunale si parlerà sia della vicenda relativa al Palazzo Trigona sia sul piano di rientro dei reperti archeologici dai musei di Agrigento e Siracusa. I due punti all’ordine del giorno sono stati voluti dal Partito Democratico e in particolare dal consigliere Riccardo Calamaio il cui impegno politico su uno dei palazzi più belli del centro storico piazzese è a tutti noto. Due argomenti interessanti che potrebbero risultare determinati per l’aumento dei flussi turistici nella città di Piazza. Sul tappeto saranno poste diverse questione. Molti gli interrogativi che si porranno all’amministrazione comunale e al Sindaco in primo luogo. A cominciare dal chiedere a che punto sono giunti i lavori al Palazzo Trigona, per poi affrontare la questione di cosa si voglia fare di quel museo: un contenitore che abbia rilevanza provinciale e regionale o racchiuderlo in uno spazio limitato definito dalle mure della sola città di Piazza? Senza dimenticare la questione del biglietto unico su cui il consigliere Riccardo Calamaio si fece promotore nell’ultima seduta dedicata al museo del palazzo Trigona. E’ noto agli osservatori di cose politiche locali che lo scorso 26 maggio il consiglio comunale di Piazza Armerina votò una deliberazione con la quale impegnava l’Amministrazione Comunale, quale principale portatore d'interesse sul territorio, ad attivarsi, di concerto con le altre istituzioni preposte, per l'istituzione del biglietto unico Villa Romana - Museo Trigona e per definire il percorso burocratico per l'apertura e la gestione del Museo. Apertura, gestione del Museo e biglietto unico tre argomenti sui quali da maggio non si è saputo più niente e che aspettano risposte concrete dalle istituzioni a cominciare dal sindaco Nigrelli il cui impegno sulla valorizzazione e riqualificazione del patrimonio storico della città è sempre stato al centro dei suoi numerosi interventi. Un’occasione da non perdere come più volte detto dal consigliere Riccardo Calamaio che prima come esponente di Legambiente ora come consigliere comunale continua la sua battaglia per dare alla città un museo che sia all’altezza della sua fama e che non abbia niente da invidiare agli altri musei siciliani. “Sono noti a tutti le battaglie sposate da Legambiente fin dal lontano dicembre del 2000 quando venne promosso e costituito un Comitato cittadino con numerose associazioni culturali, di volontariato e di categoria per sensibilizzare le istituzioni affinchè il Palazzo Trigona potesse divenire un museo” dichiara telefonicamente Riccardo Calamaio “il Comitato allora raccolse circa 3000 firme che inviò al Sindaco della Città affinchè si potessero mettere in campo tutte le dovute azioni nei confronti della Soprintendenza ai Beni Culturali di Enna.” Da allora sono seguite numerose iniziative a favore della creazione di un Museo. Alla fine nel marzo del 2001 venne siglato un protocollo d’intesa tra Comune di Piazza Armerina e Soprintendenza sulla gestione di Beni Culturali, che prevedeva, tra l’altro, l’istituzione del Museo Archeologico a Palazzo Trigona. Una conquista importante cui fecero seguito anche degli infuocati consigli comunali voluti da Legambiente che posero la vicenda del Museo al centro dell’attenzione del mondo politico piazzese imponendola come priorità assoluta per l’incremento dei flussi turistici nel centro storico della mediavale città di Piazza. Alle battaglie politiche sono seguiti diversi finanziamenti per il recupero del palazzo simbolo della storia piazzese con la realizzazione di quello che dovrebbe essere un museo a valenza storica e archeologica. venerdì 6 novembre 2009
Bando per l'assistenza domiciliare agli anziani. Scade il 26 novembre.
da www.comune.piazzaarmerina.en.it
Concetto Mourinho sulla Venere
AIDONE - Il prossimo12 dicembre, un convegno internazionale sancirà il ritorno entro il 2010 di tre prestigiosi lotti di opere d' arte trafugate da Morgantina, il sito archeologico che sorgea pochi chilometri da Aidone. Dopo un' inenarrabile sequela di vicende giudiziarie, rogatorie internazionali, intercessioni diplomatiche, protocolli d' intesa, prestigiosi musei statunitensi hanno dovuto riconoscere la provenienza illecita di alcuni reperti archeologici delle loro collezioni e restituirli. La manifestazione coinciderà con l' arrivo degli acroliti di Morgantina. Si tratta di due teste in marmo di grandezza naturale e di due coppie di mani e piedi dello stesso materiale. Le divinità rappresentate, Kore e Demetra, erano ospitate all' interno di un sacello dell' antica città dei Morgeti. Il professore Malcom Bell archeologo dell' Università della Virginia, che da anni dirige gli scavi archeologici a Morgantina, li ha definiti: «Unici esemplari di epoca arcaica conosciuti al mondo, privi di confronto e quindi molto significativi per la storia dell' arte greca». Nella primavera del 2010, è prevista la restituzione degli argenti custoditi dal Metropolitan Museum di New York.A fine anno arriverà ad Aidone la celebre Venere del Getty Musuem.
«Dopo decenni di attesa - sottolinea con malcelata soddisfazione la soprintendente ai Beni culturali di Enna, Beatrice Basile - Aidone e la provincia di Enna, potranno esporre queste straordinarie testimonianze del passato. Al convegno di dicembre farà seguito l' inaugurazione della mostra degli acroliti che sarà ospitata all' interno del museo di Aidone. Abbiamo organizzato un allestimento insolito. Abbiamo affidato alla stilista catanese, Mariella Ferrera, il compito di ridisegnare le volumetrie originarie delle due divinità». A questo primo momento seguirà, nella primavera del 2010, la mostra della collezione di argenti provenienti dal Metropolitan Museum di New York. Una serie di oggetti straordinariamente istoriati risalenti al III secolo a. C. Reperti giunti nel 1979, dopo mille traversie, negli Stati Uniti. Gli argenti furono acquistati dal magnate e collezionista d' arte, Maurice Templesman, uno degli esponenti di punta del jetset newyorkese, compagno di Jakie Kennedy. «Il nostro proposito - sottolinea ancora la soprintendente Beatrice Basile - è quello di poterli esporre assieme ad altre grandi collezioni di argenti. L' ipotesi è quella di metterea confronto gli argenti del complesso di Boscoreale, quelle della collezione di Paternò e del Pergamon». Il clou si registrerà alla fine del 2010, con l' atteso rientro ad Aidone della Venere. Una scultura che, per molti anni, è stato il fiore all' occhiello del Getty Museum di Los Angeles. «Per ospitare adeguatamente la Venere proveniente dal Getty - conclude Beatrice Basile - abbiamo pensato di restaurare la chiesa aidonese di San Domenico. L' edificio sorge nella parte sommitale del paese e si affaccia su uno slargo dal quale si può ammirare un panorama mozzafiato».© RIPRODUZIONE RISERVATA - CONCETTO PRESTIFILIPPO
Mentre il centro-destra sembra indietreggiare sui parcheggi a pagamento le strisce blu sono pronte a partire nei prossimi giorni
Le famigerate strisce blu tornano in discussione in consiglio comunale il prossimo 12 novembre. Questa volta, inspiegabilmente, il centro destra abbandona l’idea del regolamento consiliare, e sposa l’idea che il numero dei parcheggi a pagamento previsto dalle strisce blu siano superiori a quelle previste dal piano urbano del traffico votato nel 2000 dal consiglio comunale. L’ordine del giorno è stato fatto inserire dall’opposizione in zona cesarin. La vicenda sembra allontanarsi dalle problematiche concrete sollevate dai cittadini: ovvero il regime tariffario, l’aggressione dei parcheggi a pagamenti nei quartieri storici della città, eventuali studi sulla fattibilità di abbonamenti particolari per i residenti delle zone dove sono state poste le strisce blu. Ma andiamo alla cronaca dei fatti consumati. Il centro destra nei mesi scorsi aveva chiesto la convocazione del consiglio comunale sulla problematica dei parcheggi a pagamento e visto l’appoggio di alcuni consiglieri dissidenti del centro sinistra votava un indirizzo con il quale si rivendicava la competenza del consiglio in materia di disciplina dei parcheggi blu. Dall’atra parte l’amministrazione comunale, in particolare con la segretaria del Comune dott.ssa Carolina Ferro, difendeva l’operato della giunta e la legittimità degli atti fin qui emanati. L’art. 7 del codice della strada attribuisce al Sindaco, previa deliberazione della giunta, la competenza a stabilire le aree destinate al parcheggio a pagamento. Questo era il ritornello che in giunta e negli uffici del comando della Polizia Municipale si ripeteva ogni giorno. Tutto sembrava destinato ad un braccio di ferro che stimolava anche gli studiosi di diritto amministrativo e gli esperti in materia di enti locali. Ma, quasi d’incanto, il centro destra, in IV commissione, abbandonava l’idea del regolamento consiliare destinato a disciplinare le aree a pagamento, per portare in discussione il piano urbano del traffico votato dal consiglio comunale nel 2000 e mai applicato in città. Un piano che, se attuato, avrebbe richiesto ingenti risorse economiche; un piano che andava aggiornato ogni biennio e che mai nessun amministratore ha concretamente voluto dare esecutività alla delibera votata dall’aula nove anni or sono. Ma cosa chiede il centro destra in concreto? Si vuole cavalcare, strumentalmente, l’onda della protesta popolare o ci sono delle ragioni più profonde e di contenuto? L’opposizione ritiene che il numero dei parcheggi a pagamento votato nel 2000 con il piano urbano del traffico siano inferiori a quelle previste oggi con le strisce blu. Esiste oppure no una correlazione, sotto il profilo giuridico e amministrativo, tra la delibera votata dal consiglio comunale nel 2000 e la decisone della giunta Nigrelli sul numero degli stalli a pagamento? Queste sono alcune delle domande che irrompono sullo scenario politico e che meritano delle risposte concrete. Così come va data una spiegazione sull’opportunità di avere in piazza Europa una mega struttura per i parcheggi quando le strisce blu stanno invadendo la città. Intanto, mentre si discute, gli uffici di polizia municipale ci informano i parcheggi a pagamento partiranno in via sperimentale lunedì prossimo e per il primo periodo si penserà solo all’informazione. Nessun verbale ma solo un’opera di prevenzione e di educazione a cui poi seguirà quella della piena esecutività delle sanzioni previste in caso di violazione delle norme previste in materia di parcheggi a pagamento.Mentre l'Aias e l'Agedi possono consultare il carteggio sui piani di zona il Csr è chiamato a decidere se acquistare l'immobile comunale che li ospita
Se da un lato l’Aias e l’Agedi potranno visionare gli atti relativi al piano di zona 2010/2102, perchè questa è la conclusione a cui è giunto il gruppo piano riunitesi ieri sera, sull’altro versante il consiglio di amministrazione del centro riabilitativo dovrà decidere in trenta giorni se acquistare l’immobile che li ospita, per un prezzo pari a 500 mila euro, oppure sposare altre scelte strategiche “Predo atto della decisione del gruppo piano. Chiaramente per gli ulteriori approfondimenti e commenti dateci il tempo di visionare gli atti e fare le opportune riflessioni” commenta telefonicamente il responsabile dell’Aias Lorenzo Naso che aggiunge “In merito alla vicenda dell’acquisto dell’immobile che abitiamo da anni stiamo valutando il da farsi e nei prossimi giorni saprò essere più preciso.” Intanto dal verbale del consiglio di amministrazione del centro riabilitativo si evince che esisterebbe una volontà di massima per l’acquisto della sede anche se ancora lo studio dei parametri di fattibilità all’acquisto sono ancora numerosi e complessi. Sul versante di accesso ai documenti richiesti dall’Agedi e dall’Aias sul piano di zona 2010/2012 gli uffici dell’assessorato alle politiche sociali hanno confermato quanto deciso ieri sera dal gruppo piano “Il gruppo piano non ha avuto problemi nell’esaudire la richiesta dei due centri di aggregazioni per disabili”. I due responsabili, Naso e Casale, oltre a poter prendere visione del carteggio relativo ai piani di zona potranno farne copia secondo quanto stabilito dal Regolamento vigente. La richiesta era nata a seguito dell’incontro tra i sindaci di Piazza Armerina e di Aidone, Nigrelli e Gangi e i genitori dei disabili che frequentano i centri di aggregazione A.I.A.S e A.Ge.Di., al fine di ottenere delucidazioni sui motivi dell’esclusione dei servizi resi dalle due associazioni dai Piani di Zona 2010 – 2012, e informazioni e rassicurazioni sulle incognite relative al futuro dei propri figli. Al termine dell’incontro a più riprese Lorenzo Naso, responsabile dell’Aias aveva dichiarato alla stampa che le risposte avute dai rappresentati istituzionali e dal dirigente dott. Francesco Galati non erano state ritenute esaustive nonostante la garanzie del sindaco Carmelo Nigrelli, che si era fatto garante che da qui al 2011 l’amministrazione avrebbe lavorato affiche le attività delle due associazioni per disabili avrebbe continuato ad operare sul territorio.
Rapinato il Monte dei Paschi di Siena: 10 mila euro il bottino
Piazza Armerina. E’ ormai l’ennesima rapina nella stessa banca. Ieri nella mattinata è, infatti, ancora una volta rapinata la Banca dei Monti dei Paschi di Siena. Il bottino questa volta è stato di 10 mila euro. Stessa banca, stessa scena a distanza di poche settimane dalla rapina precedente. Peraltro in una zona centrale della città dei mosaici, ossia la via Ammiraglio La Marca a poche decine di metri dalla scuola media Cascino, frequentata da centinaia di ragazzi. Due giovani a volto scoperto sono entrati all'interno dell'istituto bancario e indisturbati hanno effettuato quello che può definirsi ormai un "prelievo coattivo" di 10 mila euro. Dopo aver prelevato la somma, sono fuggiti indisturbati. Sul posto non appena ne ha avuto notizia sono giunti gli uomini della Polizia di Stato guidati dal vicequestore Giancarlo Consoli. Il Monte dei Pashi di Siena aveva subito l'ultima rapina, con le stesso modalità, lo scorso settembre. A distanza di pochi mesi si ripete l'ennesimo episodio. Per fortuna ancora una volta nessun ferito ma solo tanta paura. Ieri mattina, i clienti che volevano prelevare usufruire gli sportelli bancari, davanti la bussala di ingresso, vedevano campeggiare la scritta “chiuso per rapina”. Insomma una scena vista più volte che dovrebbe portare gli interessati ad aumentare la sorveglianza davanti l’istituto di credito, sia per la sicurezza dei clienti ed anche per quella dei propri dipendenti. Le rapine alle stanno diventando ormai una costante nella città dei mosaici. Malviventi spesso in cerca di denaro entrano nelle banche accontentandosi anche di piccole somme ma creando panico e paura tra i cittadini
giovedì 5 novembre 2009
Denunciati quattro piazzesi dai Carabinieri con l'accusa di circonvenzione di incapace, truffa, minacce ed ingiurie
I Carabinieri della Compagnia di Piazza Armerina, guidati dal Capitano Michele Cannizzaro hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Enna quattro persone, ( tre donne ed un uomo, di cui al momento non si forniscono le generalità) con l’accusa, a vario titolo, di circonvenzione di incapace, truffa, minacce ed ingiurie .La vicenda, secondo quanto accertato finora, sarebbe iniziata circa tre mesi fa con un’anziana signora di ottant’anni , che vive da sola nella città dei mosaici e che era stata contattata da due donne vicine di casa con la richiesta di poter ottenere un piccolo prestito dovuto a delle urgenti necessità famigliari.
Dopo aver ottenuto il prestito richiesto le due donne hanno probabilmente visto la possibilità di poter ottenere qualcosa di maggiormente importante. Mostrandosi sempre più affabili con l’anziana signora hanno avanzato richiesta di un ulteriore prestito nell’ordine dei 5.000 Euro. L’ anziana, che pur essendo autosufficiente vive da sola da molti anni, forse sentendosi gratificata dal fatto di poter aver dei rapporti affettuosi con qualcuno, ha proposto alle stesse di nominarle quali destinatarie di tutti i suoi beni se l’avessero assistita fino alla di Lei morte. Le due donne si sono mostrate ovviamente interessate ed hanno acconsentito alla proposta; nel giro di poche settimane hanno infatti ottenuto l’apertura di un libretto alle Poste con il deposito, a loro nome, da parte dell’anziana signora, della somma di 25.000 Euro a iniziale garanzia degli impegni presi.
Contro le aspettative dell’anziana, a distanza di pochi giorni le visite e le manifestazioni di affetto e di vicinanza delle due donne sono iniziate a diradarsi fino a terminare improvvisamente del tutto Delusa per quanto accaduto l’anziana si è recata alle Poste per controllare lo stato del libretto aperto con le due donne scoprendo che nel giro di appena un mese tutti i 25.000 Euro depositati erano stati prelevati!
A nulla sono valse le sue proteste. L’ anziana ha chiesto alle stesse che venissero mantenuti i patti di tenerle compagnia e di accudirla ricevendo come risposta dalle due donne e da altri due loro famigliari, che si erano nel frattempo aggiunti, che non la conoscevano neppure. Anzi gli stessi sono arrivati a minacciarla di farle del male se avesse raccontato quanto successo, aggiungendo ancora che l’avrebbero denunciata per calunnia e diffamazione perché non aveva prove per dimostrare di aver dato loro quei soldi.
L’anziana dopo qualche giorno di disperazione ha trovato il coraggio di reagire a quanto accadutole e si è quindi presentata presso la locale Stazione dei Carabinieri; dopo essere stata pazientemente ascoltata e confortata dal Comandante del fatto che sarebbe stata immediatamente aiutata si è convinta a denunciare quanto le era accaduto.
Dopo aver sottoscritto la denuncia ed essere uscita dalla Caserma, senza far presagire nulla in tal senso, forse spinta da un desiderio di immediata giustizia l’ anziana si è recata presso l’abitazione del citato nucleo famigliare, informandoli di averli tutti denunciati e mostrando loro copia della denuncia.
Tale incredibile quanto imprevedibile azione dell’anziana donna portava i quattro soggetti a presentarsi il giorno dopo in Caserma cercando di giustificare quanto però appariva già abbondantemente chiaro in ordine alle loro responsabilità. A questo punto è stato intimato loro di restituire il denaro di cui si erano disonestamente appropriati.
Comprendendo di non avere altra scelta gli interessati, cercando di far diminuire le loro evidenti responsabilità nella vicenda, riconsegnavano nelle mani del Mar. Aiutante NASO Gaetano la somma di € 17.000 asserendo che gli altri soldi erano stati nel frattempo spesi per il pagamento di vecchi debiti assunti con altre persone.
Il denaro è stato quindi recuperato ed ovviamente restituito all’anziana signora con la raccomandazione di non fidarsi ulteriormente di persone che si fossero dichiarati disponibili di darle un po’ di affetto ed assistenza a pagamento, mentre le quattro persone sono state deferite tutte alla Procura della Repubblica di Enna.
L’A.G. nella persona del Procuratore Capo Dott. Calogero Ferrrotti ha già emesso i previsti avvisi di garanzia contestando alle due donne il reato di circonvenzione di incapace e truffa ed agli altri famigliari quello di minaccia ed ingiurie.-
Si attendono , ovviamente, gli sviluppi del processo che verrà celebrato presso il Tribunale di Enna nei prossimi mesi.
Quattro novembre: Un plotone di trenta Carabinieri ha reso omaggio ieri ai caduti in occassione della ricorrenza della festa delle Forze Armate
Il plotone dei Carabinieri con il testa la Banda “Città dei Mosaici” ha preceduto il corteo delle Autorità Civili e Militari tra le quali erano presenti il Sindaco Prof,. Carmelo Nigrelli, accompagnato dall’ Assessore Calogero Cimino, il Comandante Provinciale dei Carabinieri Ten. Col Michele Di Martino, il Comandante dei Carabinieri di Piazza Armerina, Cap. Michele Cannizzaro e dal il Sost. Commissario della Polizia di Stato Sonia Cavallo.
Il corteo ha preso avvio dalla Caserma dei Carabinieri seguito immediatamente dopo dalla rappresentanza dei Militari della Base Addestrativa della Brigata “Aosta”, delle Forze di Polizia presenti sul territorio con i Dirigenti e Responsabili dei Comandi della Guardia di Finanza, della Polizia Penitenziaria, del Corpo Forestale e della Polizia Municipale, nonché di molte Associazioni di Reduci e di Volontariato, scout e scolaresche.

Dopo una breve sosta in Piazza Garibaldi il corteo ha proseguito sfilando fino in Piazza Gen. Cascino dove i cittadini hanno potuto quindi assistere alla Solenne cerimonia della deposizione di una Corona di Alloro al Monumento ai Caduti. (vedi foto accanto).
Una commossa riflessione ha percorso il cuore di tutti i presenti nel momento in cui la Banda ha intonato le note del “Silenzio” e, a seguire, dell’Inno Nazionale cantato a viva voce da tutti i militari presenti.
Dopo la posa della Corona dall’ Alloro il Sindaco ha tenuto un breve discorso nel corso del quale è stato fatto esplicito richiamo alla memoria di tutti i presenti del sacrificio di centinaia di migliaia di italiani e di soldati meridionali nel corso della Prima Guerra Mondiale, nonché dell’indissolubilità, ancor più oggi che ieri, dello Stato, dell' Unità Nazionale e delle Forze Armate Italiane, presenti in Patria e, da molti anni, anche sullo scenario internazionale con le missioni di Pace, missioni dove le nostre truppe risultano certamente tra quelle maggiormente stimate per il modo assolutamente “italiano” di sapersi interfacciare e stabilire rapporti cordiali e di rispetto di quelle popolazioni stremate da lunghi conflitti interni.
Al termine della cerimonia in Piazza Cascino tutto il corteo si è quindi riportato presso la Caserma dei Carabinieri dove, gia all’imbrunire , si è tenuta la breve ma toccante cerimonia dell’ammainabandiera, a giusta chiusura delle manifestazioni tenute su tutta la provincia nel corso della giornata della Festa dell’Unità Nazionale.Parole di ringraziamento a tutti i Carabinieri in Grande Uniforme ed al Ten. Col. Di Martino sono state espresse in ultimo dal Sindaco, onorato di aver ospitato presso la propria città una così importante e bella manifestazione.
Blogger TG 5 novembre. Villa_Romana_sgarbi_trans_sindaco_rup_LucaAzzolina_deportivoDonBosco_ginoAvola_pinoArena_xenontv
Da repubblica di ieri. Le parole di Guido Meli
Dal prossimo 16 novembre la villa romana del Casale di Piazza Armerina si potrà visitare solo nei fine settimana. Una decisione necessaria a garantire il completamento dei lavori di restauro. Il provvedimento è stato adottato nel corso di una riunione programmatica. Incontro al quale hanno partecipato l’assessore ai Beni culturali Lino Leanza, il commissario della villa romana del Casale, Vittorio Sgarbi e il responsabile del progetto, Guido Meli. L’ultimazione dei lavori è prevista per il prossimo mese di novembre del 2010. La villa romana del Casale è il secondo sito archeologico siciliano per numero di visitatori. Nel 2008 però si è registrato un drastico ridimensionamento. Una flessione, rispetto al 2007, che si è tradotta in una perdita di quasi un milione di euro di mancati incassi. Duecentomila euro è stata la percentuale destinata nel 2007 all’Alto commissariato, affidato a Vittorio Sgarbi."L’intervento che stiamo effettuando presso la villa romana del Casale, consegnerà alla comunità internazionale un sito archeologico funzionale e perfettamente restaurato – assicura il direttore del centro regionale di restauro, Guido Meli, autore del progetto di restauro Abbiamo ridisegnato l’obsoleta copertura progettata negli anni ’60 dall’architetto Minissi. Il dettato esplicito di questo progetto è la centralità e la salvaguardia dei mosaici. Niente esercizi di stile architettonico. Minissi ha lasciato una traccia straordinaria nella storia dell’architettura. In quegli anni però non era stato ancora sviluppato un moderno concetto di conservazione. Erano gli anni del cemento e della plastica. Materiali che hanno arrecato gravi danni ai mosaici della villa. Tessere di mosaico aggredite da licheni, funghi, muffe. Cloruri e solfati che si sono cristallizzati sulle tessere del mosaico sbiancandole progressivamente. Si sono alterate cromie originarie intaccando la solidità di materiali antichi provenienti dall’Asia minore e dal Nord Africa. Le stesse coperture e i materiali che la compongono hanno aggravato la situazione con l’eccessivo calore"
A che punto sono i lavori di restauro?
"Irreggimentate le acque piovane, stiamo passando al montaggio delle coperture. Grandi strutture che abbiamo deciso di assemblare presso una ditta dell’Agrigentino. Una necessità imposta dall’impossibilità di opera in loco. Per posizionarle sarà necessario sollevarle utilizzando una grande gru. Si pone dunque un problema di sicurezza del cantiere. Ridisegneremo così l’aspetto della villa del Casale che avrà una copertura e pareti opache. L’intento è quello di proteggere i mosaici dalla luce e dal sole. Ma anche di offrire una visione simile all’originale. Un sistema illuminante emozionale ricostruirà l’atmosfera notturna della villa. Ciò consentirà una visita notturna del sito aumentando il numero dei visitatori. La consegna dei lavori coinciderà con l’arrivo della Venere di Morgantina. Due eventi straordinari per i Beni culturali siciliani"
Concetto Prestifilippo.
Unanimità in consiglio sulla Villa Romana
PIAZZA ARMERINA, 5 NOVEMBRE 2009COMUNICATO STAMPA
Unanimità di intenti sono emersi nella seduta del Consiglio Comunale del 4 novembre, richiesto dal gruppo consiliare del Partito Democratico, per trattare lo stato avanzamento lavori sulla sostituzione della copertura della Villa Romana del Casale e restauro dei pavimenti musivi.
“Abbiamo richiesto questo consiglio straordinario consapevoli che la questione Villa Romana sta assumendo dimensioni sempre più preoccupanti per il futuro sia degli operatori commerciali e sia per gli utenti ingenerale, - dichiara Riccardo Calamaio, presidente della commissione cultura - in quanto ormai non si riscontrano dati oggettivi sufficientemente affidabili che garantiscano una data precisa per la fine dei lavori, con scarse, anzi, confuse indicazioni sulla fruibilità del sito archeologico. Purtroppo all seduta consiliare, nonostante l’invito preventivo, mancava l’alto Commissario On. Vittorio Sgarbi, che nonostante i lauti compensi percepiti dalla regione, circa 700.000 euro solo nel periodo 2005 – 2008 per l’intero ufficio, potrebbe fare maggiori sforzi per vigilare sulla gestione del cantiere e garantire l’apertura definitiva del sito entro la fine del 2010 compresa l’ultimazione dei lavori afferenti alle aree esterne”.
Sentito il parere degli operatori commerciali e delle guide turistiche che operano nell’area del sito archeologico il Consiglio Comunale all’unanimità ha deliberato di invitare l’On. Vittorio Sgarbi, a disporre che la Villa sia chiusa al pubblico solo nel periodo novembre 2009 – febbraio 2010, garantendone la fruizione ininterrottamente, anche in modo parziale, dal 1 marzo 2010 fino al completamento dei lavori. Invitandolo inoltre a garantire la fine dei lavori di restauro e di sostituzione della copertura entro il mese di novembre del 2010.
“È una formula già sperimentata dalla fine del 2008 che ha permesso agli operatori di lavorare con una relativa continuità ed ha concesso ai visitatori di fruire della Villa Romana nel contesto di un cantiere che di suo rappresenta anche un elemento di interesse collettivo”.
Ma il Consiglio ha posto anche una questione importante sulla vigilanza e controllo dei lavori e dell’iter gestionale che porterà alla loro conclusione, pertanto nel volere capire i motivi di questi ritardi sulla consegna dei lavori, e con la consapevolezza che l’Alto Commissario On. Sgarbi è stato nominato nel 2005 con apposito decreto del Presidente della Regione, è stato deliberato di chiedere ai deputati regionali della provincia di Enna a formulare un’interrogazione al Governo Regionale per individuare eventuali responsabilità e motivazioni sui ritardi accumulati nell’esecuzione dei lavori.
“L’obbiettivo comune di tutto il territorio e di tutte le forze politiche è il completamento dei lavori e l’apertura definitiva della Villa Romana restaurata e con una nuova copertura, entro il 2010, comunque prima dell’arrivo della Venere di Morgantina,- conclude Calamaio - evento mondiale che farà giungere nella nostra provincia migliaia di turisti che inevitabilmente vorranno visitare anche la Villa Romana del Casale patrimonio dell’umanità.”
Dai il meglio di te...
Se fai il bene, ti attribuiranno secondi fini egoistici
Se realizzi i tuoi obiettivi, troverai falsi amici e veri nemici
“ Masaniello è cresciuto. Masaniello è tornato”
Così diceva Pino Daniele in una famosa canzone.
Ebbene, Giuseppe Mattia, il Masaniello di Piazza Armerina è tornato, anzi è cresciuto.
Ha imparato la lezione. Ha compreso quali sono stati gli errori di gioventù del passato e ha assunto una veste nuova.
Il riconoscimento che ha appena ottenuto, la nomina ad assessore provinciale, è il riconoscimento di questa maturazione che MATTIA ha saputo maturare. Di certo non ha perso la sua impareggiabile capacità di stare tra la gente comune e di rappresentarne le aspirazioni ed i bisogni, ma oggi non è più un solista, oggi è forse l’unico che lavora in gruppo. Anzi il gruppo che rappresenta è l’unica comunità politica che è realmente tale a Piazza Armerina. Un gruppo variegato e nonostante nessun sottogoverno o ruolo istituzionale, sempre attivo e presente sul territorio. Obiettivamente era difficile restare coesi dopo il risultato elettorale delle ultime amministrative! Mattia aveva speso preziose energie con la propria candidatura (dell’ultimo momento) alle scorse regionali. Aveva dovuto affrontare un lungo quanto faticoso dibattito interno al Movimento per l’autonomia per la propria candidatura a sindaco nel 2008 ed affrontare una campagna elettorale con troppi falchi e poche colombe che in tutti i modi gli si sono messi di traverso, con sgradevoli episodi e momenti poco edificanti determinandone, seppur di poco, la sconfitta al ballottaggio.
Eppure, a Mattia deve riconoscersi che il giorno successivo all’esito elettorale si è rimesso al lavoro come se nulle fosse successo. Altri al posto suo sarebbero scomparsi dalla scena. Lui no, è rimasto al proprio posto tra la gente.
È così che è giunto il risultato elettorale delle scorse europee, risultato ottenuto sempre al contributo dello stesso gruppo di persone che oggi a pieno titolo sono il movimento per l’autonomia di Piazza Armerina.
Oggi il gruppo rappresentato da Mattia è classe dirigente di un partito ed il partito ha premiato il gruppo per la coerenza, per la maturazione e lo spirito di appartenenza, chiamando Mattia ad assumere l’incarico nella giunta provinciale.
da Masaniello a uomo di partito, appunto.
Da Daria De Luca Rinaldini sulla Venere
mercoledì 4 novembre 2009
Villa romana del Casale, Sgarbi smentisce richiesta di chiusura
Riceviamo e pubblichiamo da Daria De Luca Rinaldini__________________________________
CULTURA & SOCIETA' - OTTOBRE 2009
Villa romana del Casale, Sgarbi smentisce richiesta di chiusura
SALEMI – Vittorio Sgarbi, nella qualità di Alto Commissario per i restauri della Villa Romana Del Casale a Piazza Armerina, riguardo alle voci e ai presagi raccolti da alcuni organi di stampa sulla paventata chiusura del sito, puntualizza quanto segue:«Allo stato non vi è alcuna richiesta nè necessità di chiudere la Villa Romana del Casale.In qualità di Alto Commissario non ravviso la necessità di una chiusura se non per la necessità di condurre a termine i lavori entro la primavera del 2010 in coincidenza con le manifestazioni poer il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Soltanto di fronte ad una emergenza che renda impossibile rispettare la scadenza – osserva Sgarbi - si potrà considerare l’ipotesi della chiusura, la quale, nella mia considerazione, dovrebbe eventualmente essere parziale, consentendo l’accesso del pubblico alle aree già restaurare dei mosaici e alle zone nelle quali è stata già compiuta l’opera di copertura.Ogni decisione sulla materia - precisa infine Sgarbi - non può comunque prescindere dalla valutazione e dalla decisione dell’Alto Commissario»
C'E' DA IMPAZZIRE OGNI GIORNO UNA COSA DIVERSA.
Terzaghi o dici che sei o taci per sempre.
Mi ha scritto di nuovo Terzaghi.Però non ho pubblicato il suo post.
La discussione tra lui e Lantieri fatta in questo modo sta diventanto accademica e rischia di non essere utile ai lettori.
Eppoi, francamente, l'anonimato è simpatico fino ad un certo punto.
Terzaghi o hai il coraggio di dire chi sei, (probababilmente sarai un tecnico piazzese un pò codardino se non ha il coraggio di confrontarsi) oppure taci per sempre.
Enzo Conti. Sulla esercitazione di prevenzione
Enzo Conti
Cittadino e segretario scolastico
Cominicato stampa del direttivo dell’Mpa
Da oggi la gente ha una possibilità in più per interloquire con le istituzioni e per rappresentare le proprie esigenze e le proprie aspirazioni”.













